QUELLO CHE NON MI HANNO MAI DETTO SULLA SEPARAZIONE. UN ANNO DOPO.

written by Caterina February 3, 2020

Veronica mi dice ogni giorno di scrivere.
Ed è lei quella che legge per prima le cose che poi pubblico su instagram o sul blog.
Anche Diana me lo dice, spesso anche Marta.
Cristiana me lo dice SEMPRE.

Quindi stasera ho aperto una bottiglia di vino e mi sono messa a scrivere, ma di cosa?
Poi ci ho pensato: aggiorniamo il post sulla vita da mamma separata.

QUELLO CHE NON MI HANNO MAI DETTO SULLA SEPARAZIONE. UN ANNO DOPO.

La vita da mamma separata con una bambina di 3 anni e un lavoro che ami ma che non conosce orari è impegnativa.

Le notti sono sempre troppo lunghe e le giornate troppo corte.
Ogni sera pensi sempre di non aver fatto abbastanza, di non essere stata abbastanza: abbastanza presente per tua figlia, abbastanza attenta a lavoro, abbastanza presente per le persone che ami, abbastanza dietro alle cose di casa.

Ho imparato a lasciare casa in disordine, ho imparato che non posso riuscire a fare tutto e qualcosa ogni tanto deve essere lasciato indietro, nel mio caso sono le lavatrici e l’ordine della mia casa che volevo perfetta come quelle delle riviste.

Ho imparato con molta fatica a prendermi dei momenti lontana da mia figlia, dei momenti in cui posso pensare solo a me stessa o a divertirmi con le mie amiche.

Tasto dolente: confermo che le amicizie cambiano, le persone cambiano, sei totalmente fuori da qualsiasi canone di catalogazione di gruppo sociale e questo farà si che le persone in grado di rapportarsi con te saranno poche. Ma davvero poche.
Non sei sposata ne in coppia, quindi le cene e le uscite con coppie di amici sono abolite, si dimenticheranno di invitarti.
Al tempo stesso non sei libera al 100% e per l’amica single che non deve rendere conto a nessuno questo tuo doverti organizzare in anticipo diventa un ostacolo e anche qui gli inviti si perderanno per strada.
Ma non disperare, ci saranno sempre per fortuna quegli amici che se all’ultimo non puoi andare a cena perché tua figlia ha la febbre vengono da te e portano un regalo a tua figlia e una bottiglia di vino…ed è meglio così.
Sono quelli che si trasformeranno in scudo quando sarai troppo debole per combattere, e ti salveranno la vita.

Pochi, probabilmente quasi nessuno capirà fino in fondo che fatica sia anche solo uscire la sera e tornare con tua figlia che dorme in braccio, la borsa a tracolla, il suo zaino sulle spalle, il cane al guinzaglio, e con qualche strano movimento degno delle migliori tecniche da shaolin riuscire a tirare fuori le chiavi di casa e aprire il cancello, chiudertelo alle spalle ed entrare in una casa dove non c’è nessuno con cui parlare.

Il silenzio di casa sarà il rumore più assordante.
Gli sguardi di chi ti vede su instagram e pensa di sapere tutto di te e di poterti giudicare la cosa più divertente.

Oh e vogliamo parlare del meraviglioso fenomeno di tornare a uscire con uomini?
Questo argomento merita molto più spazio, ma per fare un piccolo accenno:
-quello che vuole sposarti dopo due settimane
-quello che vuole mantenerti e chiuderti in casa
-quello che ha paura di doverti mantenere
-quello che si spaventa perché sei un essere pensante e parli
-quello che fugge quando scopre che hai una figlia
-quello che vuole conoscere tua figlia prima ancora di aver conosciuto te
-quello che sparisce e continua a seguirti in ogni singola cosa sui social
-quello che ti spezzerà il cuore

Ecco su quest’ultimo vorrei spendere due parole, ma proprio due di numero:
TI RINGRAZIO.
Anche se ormai credo tu sia una persona con un chiaro disturbo di personalità, incapace di mostrarsi per quello che sei realmente ma costretto a inventare personaggi pronti all’uso per quale sia l’occasione del momento e della giornata, nonostante questo GRAZIE.
Grazie perché per merito tuo il mio cuore è tornato a battere e mi ha regalato emozioni e sensazioni che non credevo appartenessero più alla mia età, ed è stato meraviglioso scoprire la potenza di un muscolo che si era assopito da tanto tanto tempo.

In questo ultimo anno ho fatto davvero tante cose che mai avrei pensato di ritrovarmi a fare a 32 anni con una bambina e senza un compagno o un marito:

Ho imparato a gestire le scadenze dei documenti della mia macchina.
Ho comprato un black e decker con 115 punte (PAZZESCO) e ho attaccato mensole in tutta casa.
Ho stuccato e dipinto muri, ho montato mobili.
Ho attraversato un oceano insieme a mia figlia.
Ho iniziato una percorso di terapia psicologica che mi ha regalato gioie immense.
Ho riscoperto la bellezza di sentirmi bella. Dentro e fuori.
Ho conosciuto persone nuove.
Ho scoperto persone vecchie, alcune nel bene e altre nel male.
Ho imparato ad essere meno rigida con me stessa.
Ho imparato a far fruttare una giornata di 24 ore come fosse fatta da 32 ore.
Ho imparato cosa vuol dire amicizia e famiglia.
Ho imparato a dire no.
Ho imparato che per essere una brava mamma qualche volta devo essere solo caterina, senza nessun altro aggettivo intorno.
E dulcis in fundo: La sera non controllo più sotto il letto prima di andare a dormire, e nemmeno dentro la doccia. 😉

In questi ultimi dodici mesi sono diventata grande, qui l’unica artefice del mio destino sono io, la mia felicità dipende solo da me, ed è quello che ogni giorno mi fa svegliare con la voglia di conquistare il mondo e di regalarlo infiocchettato a me e alla mia piccola meravigliosa figlia.

Il silenzio prima o poi farà meno rumore, nel frattempo per sconfiggerlo accendiamo la musica e balliamo.

Cara giovane mamma, sposa novella o compagna dai sogni infranti, se stai leggendo sappi solo che ce la farai, e che nessun sacrificio sarà mai troppo grande di fronte alla possibilità di tornare a sognare e a sentirti viva.

You may also like

Leave a Comment